Bel Canto CD
01 May 2015 | Classical

Reviews

La Sonnambula – Teatro Massimo Bellini – May 2016

Jesus Leon ha restituito ad Elvino tutta la dolcezza e grazia del ruolo, senza mai forzare, mantenendosi all’interno di un lirismo elegiaco lontano dalle roboanti deviazioni drammatiche spesso così apprezzate da certo pubblico: buon tenore di grazia, ha sfoggiato una notevole tecnica e una discreta copertura degli acuti, mostrando anch’egli di saper curare particolarmente i difficili recitativi belliniani, già ben lontani dall’esclusiva funzione di ponte per l’aria dei compositori precedenti.
Giuliana Cutore – 26/5/2016 – BelliniNews.it

Nei panni di Elvino, il ricco possidente promesso sposo di Amina – geloso persin del zefiro amante, del sol, del rivo che le fa da specchio – troviamo Jesus Leon, tenore dal buon fraseggio, discreta presenza scenica ed elegante espressività mai sdolcinata, rilevata soprattutto nei deliziosi duetti d’amore.
Marta Cutugno – Maggio 30, 2016 – CarteggiLetterari.it

Il tenore è adatto al ruolo, che ha interpretato con garbo e con gusto. Il pubblico ha gradito e applaudito.
Daniele Vanni – Maggio 26, 2016 – SudPress.it

Romeo et Juliette – Atlanta Opera – May 2016

“Tenor Jesús Leon makes a strong Atlanta Opera debut as Romeo; his wonderfully bell-like tenor tones sound as invitingly clear on the final notes as they do at the opening.”
By Andrew Alexander – For the AJC – May 9, 2016

León’s tenor is an appealing match for Cabell’s voice, which is a good thing as they have four duets in all over the span of the opera, including the drawn-out death scene in the Capulet tomb at the end. (After all, why should death impede singing in opera?
By Mark Gresham – Artsatl.com – May 9, 2016

Les Pecheurs de perles – Firenze February 2016

Il tenore Jesùs Leòn, Nadir, ha voce chiarissima, di smalto delicato e timbro gradevole, sufficiente proiezione e notevole facilità nel registro acuto. È capace di sfumature dinamiche, è musicale ed elegante nel canto legato. Quando occasionalmente tenta di ottenere un maggior volume forzando, la sua voce si indurisce, perdendo compattezza, ma finché si mantiene entro i suoi limiti naturali l’emissione è sciolta e il suono carezzevole. Arrivato al punto in cui tutti aspettano al varco il tenore, l’aria “Je crois entendre encore”, arcinota agli appassionati per le interpretazioni che cantanti leggendari ne hanno lasciato in disco, non delude, anzi crea un momento di grande fascino, riuscendo a cantare a mezzavoce su una tessitura indubbiamente scomoda, ricca di sol, la e si naturali da affrontare in piano o pianissimo. Terminando con la tradizionale frase non scritta che porta al do acuto – musicalmente discutibile, ma ben eseguita – raccoglie lunghi applausi e grida di ‘bravo’.
By Filippo Bozzi  for GBOpera.it – February 25, 2016

Il tenore Jesús León non è stato da meno nel fornirci un Nadir di grande spessore;  ottimo legato, bellissime dinamiche di suono lo hanno portato al varco di “Je crois entendre encore” dove ha saputo conferire ad ogni nota il giusto accento, fino a trascinare l’ascoltatore incantato, in un finale di sicura presa; un Do acuto (non scritto, ma eseguito perfettamente) pianissimo “ppp” che correva per la platea come un rombo di tuono.
By Simone Tomei For GliAmiciDellaMusica.Net – March 3, 2016

La sera del 25 febbraio Nadir era Jesús León, già conosciuto a Firenze per aver partecipato all’ultima produzione de I Puritani.Ha un grande controllo della linea di canto, riesce a fraseggiare con dolcezza e a sfumare e rinforzare su tessiture molto acute; cosicché Je crois entendre encore (nella tonalità originale), pur mancando di tinte sensuali, è eseguita con grande abilità, giungendo a dare una lettura di un fascino ipnotico che lascia il segno.
By Silvano Capecchi for OperaClick – February 25 2016

Bel Canto CD – BBC Music Magazine Review

‘There’s nothing like a tenor strutting his stuff; and it’s all there when the young Mexican Jesús León tackles ‘Amici miei’,’ writes Christopher Cook in the August issue of BBC Music Magazine. ‘León leaps up to that closing trio of top notes with all the swaggering confidence of the young Pavarotti who made this a signature aria at the beginning of his career.’
Christopher Cook – BBC Music Magazine – August 2015

Bel Canto CD – Planet Hugill Review

On this disc he gives a series of highly shapely, polished and a lovely sense of style. Jesús León has quite a narrow bore, fine-grained voice which has a lovely surface sheen (it works well live, as I saw him in Bellini’s I Puritani at Grange Park Opera in 2013. In timbre it has elements in common with a tenor like William Matteuzzi who devoted his career to the early 19th century Italian operas (and I love his recording of Bellini’s I Puritani will Mariella Devia). But in overall terms, the tenor I was most reminded of was Alfredo Kraus; Jesús León has the same stylish feel and the same care not to push the voice beyond its natural limits.
Planet Hugill – 17 June, 2015

La Sonnambula – Teatro Comunale Claudio Abbado – 20 & 22 March, 2015

Il pubblico ha promosso a pieni voti (e noi siamo d’accordo) il tenore Jesús León (Elvino) perché ha squillo chiaro e potente, buona intonazione e bel timbro, oltre a presenza scenica; la vocalità è quella dei tenori in grado di arrivare al Re oltre il Do di petto e di tenere fiati lunghi nel superacuto.
Athos Tromboni – Gli amici della musica – 22 March 2015

Più animoso sulla scena e nel canto l’Elvino del messicano Jesús León. A fare i vociologi si potrebbe obiettare che qualche suono è troppo aperto e che certi acuti non trovano proiezione infallibile, però sono tutti timbrati e controllati alla perfezione. E le note scritte per quel mostro degli acuti che fu Giovanni Battista Rubini, primo Elvino, ci sono tutte.
GBOpera Magazine – 22 March 2015

Particolarmente soddisfacente il risultato ottenuto della compagnia vocale impegnata nella settima opera di Vincenzo Bellini, a partire dall’Elvino del messicano Jesús León, il più festeggiato dal numerosissimo pubblico ferrarese.
Joseph Calanca – L’Ape Musicale – 27 March 2015

I Puritani – Opera di Firenze 1, 4 & 10 Feb 2015

Jésus Léon era un Arturo appassionato e coinvolgente
Claudio Listanti – Voceditalia.it – 3 Feb 2015

Per vocalità la sua Elvira faceva da perfetto pendant all’Arturo di Jésus Léon, tenore di voce leggera e garbata, in grado di onorare gli acuti della parte se non proprio con squillo quantomeno con disinvoltura e di delineare un personaggio malinconico e nostalgico, ma anche di fierezza eroica nello splendido duetto con il rivale Riccardo, che l’ha trovato particolarmente convincente.
DelTeatro.it – 8 Feb 2015

Jesús Leon, ha una bella voce con un timbro dolce e morbido
Daniela Puggioni – GothikNetwork.org – 12 Feb 2015

Buone anche le prove degli altri cantanti: dalla chiarezza e disinvoltura di Jésus Léon nel difficile ruolo di Arturo all’incisività vocale e scenica dell’Enrichetta di Martina Belli.
Lorena Vallieri – CorriereSpettacolo.it - 1 febbraio 2015

La Sonnambula | Teatro Comunale Mario del Monaco Oct 1, 3 & 5, 2014

Azzeccata la scelta dell’altrettanto debuttante nel ruolo Jesus Leon come Elvino.  Il tenore supera le asperità della scrittura musicale grazie ad uno strumento sottilmente acuto che gli consente anche di sfogare nell’ottava più alta. Pertanto, il suo personaggio si offre con molto cuore e determinazione e giusto slancio lirico quando occorre.
Maria Teresa Giovagnoli  - MTG Lirica – Oct 3, 2014

Il vero protagonista della serata è l’Elvino del tenore messicano Jesus Leon, che coniuga mirabilmente la pienezza del suono con la tecnica belcantistica.
Mario MessinisIl Gazzettino – Oct 8, 2014

Les Pêcheurs de perles / Teatro Regio di Parma & Teatro Comunale Luciano Pavarotti – 31 March & April 13 and 15, 2014

Il tenore Nadir, impersonato dal messicano Jesus Leon, ha modo di emergere soprattutto nel primo atto con il famoso duetto dove Nadir e Zurga si giurano eterna amicizia (una amicizia molto particolare a leggere bene tra le righe del libretto) e una Romance “A cette voix quel trouble” in un solare Do maggiore. Quella di Leon si è dimostrata voce sicura e ben intonata, capace di schiarirsi nelle note di passaggio senza mostrare alcuno sforzo. Sicuramente il ruolo meglio tratteggiato.
Fabio Tranchida – Il Trillo Parlante – April 15, 2014

Nelle rappresentazioni modenesi il ruolo di Nadir è affidato al giovane tenore messicano Jesus Leon che ha offerto una prova di qualità, apprezzata da un pubblico che ha ancora nel cuore la voce di Pavarotti. In particolare nell’aria “Je crois entende” è risultato limpido e diamantino, riuscendo ad infondere gran sentimento partecipativo e comunicativo.
Renzo Bellardone – Palermomania.it – April 15, 2014

RIGOLETTO – Vorarlberger Landestheater/ 5. – 26. Februar 2014

Erstklassige Solisten
Bei der Wahl der Solisten hat man auf Richtigen gesetzt: Jesus Leon (Herzog von Mantua) hatte sich schon im vergangenen Jahr als Hauptrollen-Liebhaber bewährt und erwärmte auch diesmal mit seiner klaren, natürlichen und sicheren Stimme und einem dementsprechenden Auftritt wohl nicht nur Gilda Herz.
Von Bettina Gasché – BLATTLE 13. Februar 2014

Jesus Leon spielt und singt ebenso leidenschaftlich wie unbekümmert gewinnend – selbst wenn ihn die Regie, nicht ganz schlüssig wie manches, am Karabiner aufgehängt durch den Bühnenhimmel entschweben lässt.
Von Katharina Von Glasenapp – Neue 7. Febuar 2014

In das behütete Leben von Rigolettos Tochter bricht der mexikanische Traumtenor Jesus Leon als diabolischer Verführer ein. Seine Stimme ist mühelos präsent.
Von Werner M. Grimmel – Schwäbische Zeitung 7. Februar 2014

Jesús León (Herzog) hat sich in Bregenz bereits als guter Verdi-Interpret bewiesen und diesen Eindruck gestern noch verstärkt.
Von Christa Dietrich – Vorarlberger Nachrichten 6. Februar 2014

Don Pasquale – Tiroler Landestheater, Innsbruck (Nov 9, 2013 – April 27, 2014)

Zum absoluten Publikumsfavoriten wurde der Ernesto, den der junge Mexikaner Jesús León mit bübischem Charme verkörpert und dessen tenorale Qualitäten dar Herz eines jeden Stimmliebhabers höher schlagen lässt.
Dietmar Plattner – Der neue Merker – 12/2013

Questo nipote un po’ naif è interpretato da Jesús León, tenore leggero ma generoso, con un timbro delicato e molto melodico, che riesce a generare certa emozione e compartecipazione nella celebre ‘Com’è gentil’.
Maria Teresa Giovagnoli – MTG Lirica – Dec 29, 2013

Ein Tenor der Spitzenklasse: Jesús León als Ernesto. Der schlanke, feine und trotzdem präsente Tenor von Jesús León überzeugte in der Rolle des Ernsteo, ohne Probleme und Makel sang er den leidenden Neffen.
Bezirks Blättler – Nov 11, 2013

Der junge Tenor Jesús León als Ernesto präsentiert sich als lyrisches Versprechen mit dem Potential, Frauenherzen höherschlagen zu lassen.
Markus Hauser – Tiroler Tageszeitung – Nov 11, 2013

I PURITANI – Grange Park Opera (May 2013 to June 29, 2013)

As Lord Arturo, the light-voiced Jesus Leon negotiated the high-lying vocal line sweetly and truly (the enchanting aria and ensemble “A te, o cara” was one of the evening’s few bright spots), projecting a seraphic resignation appropriate to his Christian name.
Rupert Christiansen – The Telegraph – 01 Jun 2013

As Arturo, Jésus León offers sweetness of tone and some extraordinary top notes.
George Hall – The Guardian – 02 June 2013

First let me list some of the things I enjoyed about this Puritani: the secure coloratura of Claire Rutter’s moving Elvira, the witty choreography, the good-looking tenor Jesús León’s high notes, and the gutsy playing of the English Chamber Orchestra under the baton of Gianluca Marciano.
Amanda Holloway – Opera Magazine – August 2013

Elvira’s beloved Arturo was sung by Jesus Leon, who has an attractive, flexible light tenor voice. Leon was clear and firm and produced a fine rendering of the showpiece “A te o cara”.
David Karlin – Bachtrack – 01 June 2013

I Puritani is an opera notorious for the face that the vocal demands of the tenor role, Arturo, are as demanding as that of the soprano. The role sits naturally very high and includes the famous high F (in act 3). Mexican tenor Jesus Leon was clearly equal to the challenge. He has a flexible lyric voice and seemed remarkably relaxed about the role’s tessitura. His voice isn’t large, but he brought to the role a lovely control and flexibility, with enough resource to colour and shape the music. His duet with Rutter in act 3 was rightly one of the climaxes of the evening.
Robert Hugill – Planet Hugill – June 10, 2013

LA TRAVIATA – Landestheater Bregenz

Ihr Geliebter Alfredo ist der Mexikaner Jesús León der ebenfalls herausragend singt. Sein Tenor ist – selten bei jungen Tenoren – ausgeglichen in allen Lagen bis in die Spitzentöne und hat einen berückenden Schmelz.
Anna Mika – Neue Vorarlberger – 15 February 2013
Der junge mexikanische Tenor Jesús León wird ob seiner sicheren, strahlenden Höhe, die er als Alfredo zeigt, in der internationalen Opernwelt wohl noch von sich reden machen. Berührend in den Liebesszenen, macht er den Schmerz, den ihm sein Vater zufügt, noch zu wenig plausibel.
Christa Dietrich – Vorarlberger Nachrichten – 15 Feberuary 2013

Ihr Partner, der ansehnliche Mexikaner Jesús León als Alfredo, ein Sunnyboy der Opernbühne, ist endlich einmal ein Tenor, um dessen stimmliches Seelenheil man nicht zu bangen braucht, wenn er zu Höhenflügen ansetzt wie in der durch die gewählte verlängerte Originalfassung verdoppelten „Cabaletta“. Auch sein Parlando ist untadelig, sein Spiel sehr natürlich und unaufgesetzt.
Fritz Jurmann – Kultur – 14 February 2013

DON GIOVANNI – Garsington Opera – June 2012

The other male roles were also well sung and acted, particularly Jesus Leon as Don Ottavio, whose rendition of the lovely ‘Il mio tesoro’ aria was one of the high points of the opera.
William Hartston – Express.co.uk

Don Ottavio, elegantly sung by Jesús León . . .
Fiona Maddocks – The Guardian

. . . and Jesus Leon stands out for his Italianate Ottavio
Edward Bhesania – The Stage

As the put-upon Ottavio, Mexican Jesús León, dressed in suit and tie showing some aristocratic class, acted his role well; his light tenor was mellifluous in its phrasing and even in tone; I quite missed the Act One aria.
Robert J Farr – Seen and Heard International

. . . the vocal splendour of Joshua Bloom’s Leporello is nicely complemented by Jesus Leon’s sweet tenor as Don Ottavio;
Michael Church – The Independent

It was very welcome to see Don Ottavio taking charge of things, even if that meant some shenanigans with the Commendatore’s corpse… Jesús León coped well with all he had to do as Ottavio and sang a commendable ‘Il mio Tesoro’ which is no mean feat even when your character is not faced with sullen companions.
Melanie Eskenazi – MusicOMH.com

. . . and as for Jesús León as Don Ottavio, his pleasant upper register makes one regret the absence of ‘Dalla sua pace’ from Act One.
Mark Valencia – ClassicalSource.com

TRAVIATA – Dijon, Opera – January 2012

Le mexicain Jesús León est un Alfredo juvénile et crédible: prestance, sens de la scène, fort belle ligne vocale, contre-ut de la cabalette (facultatif il est vrai) envoyé et tenu avec insolence, voilà un jeune chanteur dont le nom mérite d’être retenu.
Jean-Marcel Humbert – Forumopera.com

Le ténor mexicain Jesús León traduit à merveille l’ardeur juvénile, la tendresse et la lâcheté d’Alfredo.
Isabelle Truchon – Le Bien Public

Si son format vocal n‘est pas particulièrement ample, le ténor mexicain Jesus Leon a du moins l’art et les moyens de camper un Alfredo d’une vocalità infaillible (le contre-ut de la cabalette !). Son timbre de velours, contrôlé par une technique aguerrie, son refus de tout excès, dans une ligne de chant admirable, et son impressionnant contrôle du souffle, lorsqu’il entonne par exemple le fameux « De’ miei bollenti spiriti », font de ce jeune chanteur un des Alfredo les plus exaltants du moment.
Emmanuel Andrieu – Janvier 28, 2012- Classiqueinfo.com

TOSCA – Cadogan Hall, UK – September 22, 2011

I’d heard of the Mexican tenor Jesús León, but not heard him. He was certainly worth the wait. His Cavaradossi gripped from the very first, and he established a thrilling chemistry with both Tosca and Scarpia. ’Recondita armonia’ was seductively abandoned and lyrical, he was superbly dramatic and realistic in the horrors of Act Two, and sang an ‘E lucevan’ to die for. His voice is even, with a terrific, flexible top, and he’s a good, and good-looking, actor.
Peter Reed – ClassicalSource.com

MARIA DI ROHAN – May 8, 2011

Full of cheerful joy of acting such we experienced the Mexican Tenor Jesus Leon in the part of Riccardo with plenty of sweetness and a suppressed lacrima nella voce, a voice with a homogeneous color and secure high tessitura. For once the tenor was not the weakness of the show, but one of its very strengths.
Ingrid Wanja – Der Opernfreund

TOSCA – Derry – March 2011

Mexican tenor Jesús León (also making his Tosca debut) sang (in English) ‘Lucevan le stelle’ in this grimly foreboding setting, revealing a voice with a ringingly supple top end and lean, strikingly photogenic features.
Terry Blain – BBC Music Magazine

I’d rather have heard her Mexican Cavaradossi, Jesús León, in Italian, but he sang with limpid tone and elegant phrasing.
Neil Fisher – The Times

RIGOLETTO – San Francisco – April 2009

Our Duke, Jesús León, is a natural tenor with an unforced top and the ability to sustain high notes for an impressive length of time. The graduate of a number of prestigious opera programs is also a natural onstage, totally believable as a philandering lover, able to maintain focus in “Questa o quella” as two women ran their hands all over his face and body, and handsome enough to seduce the innocent Gilda into sacrificing her life for him.Jason Victor Serinus – San Francisco Classical Voice

LA TRAVIATA – San Francisco – April 2010

Jesús León is a living incarnation of Alfredo. He exudes a boyish charm and a happy-go-lucky approach to life.
Philip G. Hodge –Lasplash.com